Il mese di Maggio è il mese dedicato per eccellenza alla nostra Mamma celeste, e noi come Confraternita dell’Addolorata di Corigliano-Rossano (a.u. Rossano) ci ritroviamo come ogni anno e come prevede il nostro regolamento interno, a partecipare a uno degli appuntamenti più sentiti di questo mese: la Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei.
La serata di venerdì 8 Maggio ha visto una partecipazione sentita dei confratelli e delle consorelle. Alle 19:30 ci siamo ritrovati nella nostra sede, la chiesa dell’Addolorata per la recita del Santo Rosario, guidato dal nostro Priore Alberto Vincenzo Garofalo. Il momento culminante è stato la solenne Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei, guidata dal nostro Assistente Spirituale don Pietro Madeo L’atmosfera raccolta ha confermato il profondo legame che ci unisce a questa particolare devozione, celebrata contemporaneamente in tutta Italia. Al termine della funzione religiosa, il Priore ha tenuto una breve ma incisiva relazione, facendo il punto sulle attività svolte e tracciando i prossimi obiettivi per l’anno associativo e spostando l’attenzione sulla vita amministrativa della Confraternita. Un momento di fondamentale trasparenza è stato segnato dalla Consegna del Rendiconto Pasqua 2026. Il Priore ha illustrato nel dettaglio le entrate e le uscite relative al recente periodo Pasquale, garantendo a tutti i membri la massima chiarezza sulla gestione delle risorse.
QUESTI I PUNTI TRATTATI DAL PRIORE NEL SUO BREVE INTERVENTO:
Nel suo breve intervento il Priore ha espresso un sentito ringraziamento a quanti hanno profuso energie per la riuscita delle processioni del Venerdì Santo a Rossano, evidenziando però alcune criticità su cui riflettere per il futuro. Ha poi aggiunto che Il bilancio complessivo delle processioni, sia mattutina che serale, è positivo. Nonostante l’incertezza meteorologica iniziale, i cortei si sono svolti con ordine. Tra i progressi tecnici, si segnala il miglioramento del sistema di amplificazione, sebbene permanga l’obiettivo di coprire l’intero percorso per il prossimo anno. Tuttavia, oltre gli aspetti logistici come lo svelamento, la vestizione e il montaggio delle statue del Crocifisso e dell’Addolorata, l’attenzione si è spostata sul valore della partecipazione attiva e un appello allo Spirito di Appartenenza. Inoltre il Priore ha ribadito che la fratellanza non deve essere solo formale. Sono stati purtroppo rilevati episodi di assenze ingiustificate o ritardi all’ Azione liturgica del Venerdì Santo e presenza in cattedrale senza l’abito confraternale, interpretata come una mancanza di rispetto verso chi, con sacrificio, rappresenta degnamente il sodalizio. Spostamenti arbitrari dei confratelli dalle postazioni assegnate presso le statue, minando il senso di vigilanza e decoro che la processione richiede. Un punto di dibattito ha riguardato la distribuzione delle immagini sacre durante la Processione dei Misteri. La scelta di consegnarle solo su richiesta nasce dalla volontà di restituire loro un valore spirituale, evitando sprechi. In un’epoca dominata dai social, si sottolinea come la preghiera non dipenda dal numero di “immaginette” possedute, ma dall’intenzione del fedele. Infine, il Priore richiama al dovere della collaborazione anche nelle fasi meno visibili, come il riallestimento della chiesa al termine della processione. L’invito è quello di superare la stanchezza individuale in favore di un lavoro collettivo: più braccia partecipano, più velocemente e meglio si conclude il servizio per la comunità.
Salvatore Papparella, Maestro dei Novizi
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