Rossano e la Confraternita con i riti del Venerdì Santo

Pubblicato il 4 aprile 2018 alle ore 03:19

Anche quest’anno, a Rossano, si sono celebrati i tradizionali Riti della Settimana Santa. La partecipazione maggiore si è verificata il Venerdì e Sabato Santo, con le processioni della “Congrega” e dei “Misteri” e la visita dei fedeli a “Gesù morto nel Sepolcro” nella chiesa dell’Addolorata.

Da registrare, anche per questo 2018, un vasto afflusso dei devoti, che hanno partecipato in modo composto e con un totale senso di devozione. Per ottenere questi risultati, naturalmente, la Confraternita si porta alle spalle un lungo lavoro di preparazione: quasi un anno prima, infatti, è stata scelta la Banda, mentre da metà febbraio sono state preparate e ultimate le fasi principali e finali per la processione. La prima cosa da effettuare è la prenotazione dei “portanti” e “cordoni” per le statue, si passa poi al montaggio delle stesse. Tutto ciò viene fatto in sintonia con i congregati, ad ognuno vengono assegnati dei compiti specifici, coadiuvati dal direttivo e dal Priore Alberto Garofalo. Già da qualche anno, grazie alla volontà del Padre Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano, si arriva all’evento “preparati”. Infatti, il martedì Santo, in Cattedrale, “tutti i partecipanti alla processione” vivono un momento di catechesi da parte dello stesso arcivescovo, con la confessione sacramentale di ciascuno, affinché il gesto che si andrà a compiere il Venerdì Santo non sia solo un momento di pietà popolare tradizionale, ma che si vivano profondamente i “misteri” di Cristo. Come da programma, alle cinque del mattino, la Congrega dell’Addolorata/Cattedrale, ha iniziato la Via Crucis per le vie del Centro Storico. Anche qui, ha predominato la riflessione e la preghiera. A guidare la Via Crucis dell’Addolorata è stato il parroco nonché P. Spirituale della Confraternita Don Pietro Madeo che con le sue parole ha dato la possibilità ai fedeli di riflettere sulla passione di Cristo. Nel pomeriggio, è stata celebrata l’Azione Liturgica, in cattedrale presieduta dall’Arcivescovo e a seguire la Processione dei Misteri. Ad accompagnare la processione è stata la Banda Musicale “M° Aldo Lalimia” di Serradifalco (CL) Sicilia. La banda che ha incantato il popolo rossanese, oltre che con la loro bravura anche con la suggestiva “Annacata”, un camminata tipica che usano le bande siciliane durante le processioni del Venerdì Santo. Il Sabato Santo, come di consueto, la Chiesa dell'Addolorata è rimasta aperta fino alle ore 20 per la visita dei fedeli al Gesù morto. La Confraternita alle ore 19 ha guidato un momento di preghiera prima della chiusura al culto. Il Priore: – ha dichiarato – voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, innanzitutto l’Arcivescovo per le parole usate nel messaggio a chiusura della processione; a Don Pietro Madeo per la sua disponibilità e soprattutto per l'amore verso le nostre tradizioni nonostante sia appena arrivato nella parrocchia M. SS. Achiropita. Ringrazio inoltre tutti i sacerdoti, i diaconi che con la loro presenza hanno impreziosito la nostra processione, le forze dell’Ordine. Ringrazio L'Ingegnere Giuseppe Astorino e l'Architetto Antonio Aprelino per la redazione del piano di sicurezza. Ringrazio gli scout e le varie associazioni che hanno partecipato e che hanno contribuito al mantenimento dell ordine. Ringrazio tutti i confratelli che con fede e passione hanno contribuito all'organizzazione della processione. Una menzione speciale Va a quei confratelli che si sono prodigati per realizzare della struttura sepolcrale. Un ringraziamento alla ditta di Gianfranco Campise di Corigliano per la fornitura gratuita del materiale di polistirolo e a Pino Savoia per il progetto della struttura.

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